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LA CORRENTE ALTERNATA
 
 

Se il flusso magnetico concatenato con un circuito elettrico varia, il circuito stesso diviene sede di una forza elettromotrice indotta. Se poi si vuole mantenere costante il valore della grandezza indotta, il flusso deve variare, in un tempo stabilito, tra un massimo ed un minimo. Come si può realizzare ciò? Lo si può fare facendo ruotare il circuito elettrico dentro un campo magnetico costante oppure si tiene fisso il circuito elettrico e si fa variare il campo facendo ruotare i magneti che lo generano.
Si prenda una spira piana a forma rettangolare, detta INDOTTO, e la si fa ruotare con velocità cangolare costante all'interno del campo magnetico generato dalle due espansioni polari, dette INDUTTORE.
I capi della spira sono connessi, tramite due contatti striscianti(spazzole) ai morsetti di un voltmetro.

Durante la rotazione della spira, i lati che tagliano le linee di campo sono solo due (lati attivi) mentre gli altri due, paralleli alle linee di campo, servono solo da collegamento.
Il flusso concatenato con la spira è massimo, positivo o negativo, quando il piano della spira è perpendicolare alla direzione del campo mentre è nullo quando il piano della spira è parallelo alla direzione del campo.
Durante questo movimento, se si osservano alcuni particolari punti definiti dagli angoli di inclinazione del piano spira rispetto al campo (0 - 90 - 180 - 270 - 360), si riscontra l'induzione di una forza elettromotrice alternata e sinusoidale.